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Museo Archeologico di Napoli-IntroNiente da invidiare ai grandi musei del mondoQuando nel 1777 l'Università di Napoli spostò il suo domicilio nel Real Convitto del Salvatore, il re Ferdinando IV volle che il Palazzo degli Studi diventasse sede del Museo Borbonico e della Real Biblioteca. Una delle ambizioni più grandi dei Borbone era infatti quella di creare a Napoli, in quanto capitale del Regno, uno splendido istituto per le arti, racchiudendo in un solo complesso sia il fondo libraio, la vastissima raccolta di antichità di proprietà di Elisabetta Farnese, madre di Carlo III, divisa tra Roma e Capodimonte, che le collezioni archeologiche provenienti dagli scavi effettuati nelle cittadine vesuviane dal 1738 e precedentemente esposte nel Museo Ercolanese di Portici. Nacque così il Museo Archeologico di Napoli, uno dei più importanti del mondo che in quanto a ricchezza e importanza delle opere ospitate, non ha niente da invidiare al Prado di Madrid, al Louvre di Parigi e agli Uffizi di Firenze.
Qui sono raccolte le opere del Regno di NapoliNonostante i grandi disagi economici e i forti cambiamenti politici dell'epoca, nel 1801 fu aperta al pubblico la “Real Biblioteca di Napoli” nel Gran Salone della Meridiana e nel corso del decennio francese si inaugurarono le prime sezioni del “Museo Reale”. Il Museo fu inaugurato nel 1816 con il nome di Real Museo Borbonico, in onore del ritorno dei Borbone dal momentaneo esilio in Sicilia , e fu valorizzato da nuove importanti collezioni come la Borgia, la Vivenzio e parte della stessa collezione personale formata a Napoli da Carolina Murat. Durante il XIX secolo pervenne molto nuovo materiale sia proveniente dalle collezioni private sia dagli scavi eseguiti in Campania, nell'Italia Meridionale e soprattutto nell'agro Pompeiano e Vesuviano. Tra il 1830 e 1840 arrivarono al Museo monumenti particolarmente preziosi come il mosaico di Alessandro e quelli della Casa del Fauno, il “Vetro blu”, il “Vaso di Dario”. Quando nel 1861 ci fu l'Unità d'Italia, il Real Museo Borbonico divenne proprietà dello Stato, acquisendo il nuovo nome di “Museo Nazionale”. Tra il 1863 e il 1875 oltre ad abbellirsi della notevolissima collezione Santangelo, il Museo fu totalmente modificato con i trasferimenti nel 1925 della Biblioteca nel Palazzo Reale di Napoli e nel 1957 della Pinacoteca nell'attuale Museo di Capodimonte. A questo punto il Museo guadagnò il suo attuale titolo di Museo Archeologico perché oramai al suo interno erano rimaste esclusivamente le ricche collezioni dell'antichità.
Informazioni per la visita al Museo Archeologico di NapoliIl Museo Archeologico di Napoli è aperto tutti i giorni dalle 9.00-20.00. L'ingresso è fino alle 19.00. Il museo è aperto tutti i giorni tranne il martedì. Giorni di chiusura: 1° gennaio, 1° maggio, 25 dicembre. Costo del biglietto d'ingresso: Intero €6,50, ridotto €3,25, gratuito per i cittadini dell'Unione europea sotto i 18 e sopra i 65 anni. E' possibile prenotare l'ingresso: singoli €1,50, gruppi €20,00, scuole €5,00. Come arrivare al Museo Archeologico di Napoli: dalla stazione centrale autobus 201 o metropolitana fermata Piazza Cavour. Dal Porto percorrendo a piedi Via Roma fino al Museo.
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