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Napoli, Palazzo Reale - Seconda parte

 

Giardini Reali

In età vicereale il giardino fu adibito a parco con statue, viali e "giardini segreti". Nel settecento fu posta al suo interno la fabbrica delle porcellane. Il botanico Federico Corrado Denhart tra il 1842 e il 1843 impiantò all'interno dei Giardini Reali diversi tipi di vegetali fra cui magnolie, lecci e piante rare. Il giardino assunse un nuovo aspetto che potremmo definire romantico, "all'inglese" e divenne oggetto della curiosità di molti viaggiatori presenti a Napoli nell'Ottocento. In questo periodo fu cinto da una meravigliosa cancellata in ferro con lance a punta dorata su cui dal 1926 si apre un'entrata circoscritta da statue in ferro di Palafrenieri, rinomate con il nome di "cavalli di bronzo", opera del barone Clodt von Jurgenburg, regalo dello zar Nicola I a Ferdinando II. In fondo ai giardini si trovano le scuderie ottocentesche oggi adoperate per fini espositivi. Nel corso dell'Ottocento è stato creato un altro piccolo giardino detto "Giardino Italia" che si affaccia su Piazza Trieste e Trento, abbellito con camelie e "palme di San Pietro". Posizionato al centro vi è la scultura marmorea che ritrae "l'Italia"ad opera di Francesco Liberti.

 

Il Teatro di Corte

L'aspetto attuale della "Gran Sala" o "Sala Regia" seicentesca impiegata come salone per le feste e per gli spettacoli, si deve a Ferdinando Fuga. E'stata gravemente danneggiata dall'ultima guerra infatti la volta è stata affrescata nuovamente imitando i dipinti di Antonio Dominici e Crescenzo La Gamba, ma conserva ancora le originarie disposizioni architettoniche del Fuga con le preziose statue in cartapesta e gesso ad opera di Angelo Viva che ritraggono Apollo, Minerva, Mercurio e le nove muse. Il Teatrino accolse diversi spettacoli buffi come quelli di Paisiello, Cimarosa e Piccinnì. Introducono alla sala seguente due delle oltre 50 porte di legno che abbelliscono le sale del palazzo.

 

Lo Scalone d'onore

Lo Scalone è ornato nella zona inferiore da marmi bianchi e rosati che giungono da cave meridionali ed è abbellito con trofei militari e bassorilievi allegorici. Due lampioni ottocenteschi in ghisa prodotti nella Fabbrica Reale di Pietrarsa, si poggiano sulla ricca balaustra di marmo traforato. Nella parte superiore dello scalone invece ci sono imponenti statue in gesso: la Fortezza di Antonio Calì, la Giustizia di Gennaro Calì, la Clemenza di Tito Angelini, la Prudenza di Tommaso Solari, sovrastate da allegorie a bassorilievo di Virtù regie. Sulla volta ci sono elegantissimi stucchi dei fratelli Beccalli con stemmi del Regno delle Due Sicilie tra cui la Trinacria e il Cavallino rampante; al centro vi è lo stemma dei Savoia. Lo Scalone conduce in un luminoso Ambulacro che originariamente era una loggia aperta e ora è custodito da vetrate ottocentesche.

 

Salone d'Ercole

Questo Salone è stato edificato nella metà del Seicento e ha accolto in sé numerosi ritratti dei Vicerè. Attualmente si distingue per la gli arazzi della serie di "Amore e Psiche" della Reale Fabbrica di Napoli. La fisionomia attuale del Salone risale alla metà del secolo scorso quando la sua funzione principale era quella di salone da ballo. Da notare per la sua bellezza è l'orologio del parigino Thuret.

 

Informazioni per la visita a Palazzo Reale di Napoli

Orari di apertura: il Palazzo Reale di Napoli è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 20. Chiuso il mercoledì e nei seguenti giorni : 1° gennaio, 25 aprile, 1 maggio e 25 dicembre, salvo aperture straordinarie. La biglietteria chiude un'ora prima.

 

Costo del biglietto d'ingresso: intero: 4,00 euro.Ridotto: 2,00 euro (per i cittadini dell'Unione Europea tra i 18 e i 25 anni e per i docenti). Gratuito per i cittadini della Unione Europea sotto i 18 e sopra i 65 anni. Prenotazione dell'ingresso: singoli 0,50 euro; gruppi: 20,00 euro; per le scuole la prenotazione è gratuita ma obbligatoria.

Cortili e giardini sono liberamente visitabili, ad esclusione del giardino pensile.

 

Visite guidate: La visita dura 1 ora e 15 minuti: 80,00 euro in italiano; 100,00 euro nelle altre lingue. Numero max dei partecipanti: 30. È obbligatoria la prenotazione.

 

Come arrivare al Palazzo Reale

Il Palazzo Reale è al centro di Napoli quindi è un passaggio obbligato lungo tutti i percorsi di visita della città. Chi arriva dalla Stazione Centrale deve prendere il Bus R2 (fermata San Carlo). Chi arriva da Capodichino deve prendere l'Alibus e scendere a Piazza Municipio. Palazzo Reale è distante poche centinaia di metri.

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