Viaggero
La guida turistica on-line per
la tua vacanza in Europa
iscriviti alla newsletter

Sei qui > Viaggero > Italia > Campania > Napoli > La via dei presepi di San Gregorio Armeno a Napoli

 
 

Ricerca con Google

Google

La via dei presepi di Napoli:
San Gregorio Armeno

 

Benvenuti nel Natale di Napoli

Nei giorni di Natale, San Gregorio Armeno diventa una strada pedonale a senso unico: si affolla così tanto che il Comune di Napoli è costretto a far entrare le persone da San Domenico Maggiore e farle uscire verso la Chiesa di San Gregorio. Inutile dire che l'entusiasmo dei turisti unito alla proverbiale indisciplina alle regole dei napoletani, crea un po' di sano caos natalizio, in cui anche scontrarsi non diventa un gran problema: in fondo è Natale. Siamo tutti più buoni anche se c'è folla, la gente sbuffa e qualcuno spinge troppo.

 

Natale tutto l'anno

A San Gregorio Armeno è Natale tutto l'anno. In tutti i mesi, anche quando fa caldo e il Natale è lontano, i maestri sono all'opera per costruire i tipici presepi in sughero e i pastori in terraccotta. L'atmosfera di San Gregorio Armeno comincia a riscaldarsi a novembre ma è dicembre il mese in cui la strada è è gremita di gente a ogni ora del giorno. Ogni maestro presepiale sa consigliare perfettamente il suo cliente rispetto al significato, il simbolo e l'uso di ogni pastore.

 

A san Gregorio anche i Presepi sono affollati

I pastori devono essere di terracotta che, essendo più plasmabile e flessibile del marmo o della pietra, si presta meglio a rendere anche l'anima del pastore oltre alla sua fisionomia. Gli artigiani sono molto affezionati all'antica arte napoletana presepiale ma per essere al passo con i tempi hanno dovuto accettare che in un presepe ci sia non solo il signor Pulcinella con la moglie

Colombina, ma anche osti, macellai e pescivendoli che esibiscono in canestri, secchi e ceste tutto il mondo ittico-gastronomico della città. Un presepe all'antica, classico, dovrebbe essere costituito da pochi personaggi: il Bambino Gesù, la Madonna, san Giuseppe, l'asino e il bue, il ciaramellaro e i re Magi. Ma hanno importanza anche altre figure come quella di Benino, che dorme mentre aspetta la nascita del Sacro Bambino, il cacciatore, il monaco questuante, la zingara pagana, i due spassosi scrivani Razzullo e Sarchiapone, le leggendarie "accademie", ossia mendicanti in ginocchio che indossano solo un perizoma, e le "mezze accademie" che hanno solo il torso scoperto, che adorano il Bambino e implorano grazie e benedizioni. Diciamo quindi che i diecimila altri personaggi che affollano il presepe sono degli estranei, ma senza questi intrusi l'arte presepiale non si sarebbe mai evoluta così tanto. Nella bottega del macellaio, ad esempio, i grumi di sangue e le interiora sono dipinte con un rosso cupo molto particolare e i laghi e i mari hanno delle sfumature di azzurro veramente sorprendenti. Tutti questi soggetti che si mescolano tra loro e colorano il presepe lo rendono un affresco vivo e realistico, di una Napoli che ancora esiste.

 

La Chiesa di San Gregorio Armeno

Secondo la tradizione il Monastero si erige sui resti del tempio di Cerere Attica. Fu edificato nell'ottavo secolo da un gruppo di monache dell'ordine di San Basilio scappate da Costantinopoli con le reliquie di San Gregorio, vescovo d'Armenia. Nel 1225 questo Monastero fu unito a quello dedicato al Salvatore e a San Pantaleone per il decreto di Sergio, duca di Napoli, ed ebbe una regolamentazione di tipo benedettino. Quando le severe regole

imposte dalla riforma tridentina pretesero la costruzione di un nuovo monastero, l'architetto Vincenzo della Monica tra il 1572 e il 1577 lo ampliò aggiungendo quaranta camere con logge affacciate sul davanti, rendendo gli alloggi più adeguati alla stretta clausura e alla nuova vita di comunità a cui erano sottoposte le religiose. La chiesa tra il 1574 e il 1580 fu totalmente ricostruita su progetto di Giovanni Battista Cavagna, con apertura verso la strada, navata unica e quattro cappelle per lato divise da paraste corinzie e abside rettangolare coperta da cupola. Per volere della badessa Beatrice Caracciolo, tra il 1579 e il 1582, la chiesa fu abbellita da un soffitto ligneo intagliato e decorato ad opera del pittore Teodoro il Fiammingo e del "carpentiere" Giovanni Andrea Magliulo. Tra il 1671 e il 1684 Luca Giordano adornò la chiesa con un racconto unitario costituito da cinquantadue episodi. Altre opere si devono all'architetto ornamentista Dionisio Lazzari e agli stuccatori Giovan Battista d'Adamo e Luise Lago. Nel Settecento la chiesa fu valorizzata da stucchi, marmi e ottoni tipici del barocco napoletano, dall'organo e da due cantorie in legno intagliato ad opera del regio architetto Niccolò Tagliacozzi Canale. Nel 1757 fu edificato un coro d'inverno ricavato sotto le capriate del tetto al di sotto del soffitto ligneo, adoperato dalle monache per assistere alle messe. La facciata della chiesa ha nel basamento arcate con bugne di piperno e nella parte superiore mostra lesene tuscaniche, alternate a finestroni che irradiano di luce il coro delle monache sovrastante l'atrio. La porta d'ingresso in legno intagliato ad altorilievo con le figure di San Lorenzo, Santo Stefano e dagli Evangelisti è stata realizzata nel Cinquecento.

 

in questa pagina troverete una Galleria fotografica di presepi napoletani.

 

Informazioni per la visita

Orari: 9.00-12.00 feriali, 9.00-13.00 festivi. Chiostro: 9.30-12.00 tutti i giorni. Ingresso libero.

 

Come arrivare A San Gregorio Armeno

San Gregorio Armeno si trova nel cuore di Napoli, quindi ci si arriva facilmente da tutti i percorsi turistici nel centro città.

Dalla stazione centrale la fermata della metropolitana più indicata è Montesanto.

Nasce Viaggero.it

La guida turistica scritta da reporter di viaggio professionisti.
Ogni giorno, nuove destinazioni in Italia e in Europa.
Prima di partire, leggi Viaggero.it

 
Notizie fresche per chi ama viaggiare, ora on-line
consultalo qui
copia il
feed atom qui

Aggiungi Viaggero ai
tuoi preferiti qui
La newsletter di VIAGGERO.IT: tutte le informazioni per viaggiare direttamente sulla tua e-mail

Iscriviti alla newsletter di www.viaggero.it - Inviaci il tuo diario di Viaggio

Segnala questa pagina ad un amico:
Viaggero

Viaggero: la Guida turistica on-line che ti dà tutte le informazioni
per organizzare vacanze, viaggi, week-end, prenotare hotel,
alberghi, appartamenti, alloggi, traghetti, crociere,
voli low cost, noleggiare auto, motorini, biciclette.

Contatti - © 2005-2008 Scrittura.org - Tutti i contenuti di questo sito sono proprietà letteraria riservata
e protetti dal diritto di autore. Per le condizioni di utilizzo leggete questa pagina.

Credits: GraficiGraficia

Clicky Web Analytics