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Napoli, Villa Floridiana e Museo della CeramicaLa reggia peccaminosa di sua maestàQuesta splendida villa posta sulla collina del Vomero, ben celata da un gigantesco e fiorente parco, era la reggia segreta di Ferdinando IV, detto il Re Lazzarone. Qui, il re di casa Borbone, trascorse dei momenti molto felici e spensierati con la sua avvenente compagna Lucia Migliaccio, duchessa di Floridia, da lui sposata solo un mese e mezzo dopo la scomparsa della sua prima moglie, Maria Carolina. Il sovrano acquisì questa villa proprio per la nuova moglie poichè ella non aveva ottenuto il titolo di regina e non poteva dimorare nelle abitazioni ufficiali della corte borbonica. Ferdinando le offre una reggia degna del suo rango che chiamò Floridiana proprio in suo onore. L'architetto Antonio Niccolini si occupò della ristrutturazione della vecchia costruzione e, tra il 1817 e il 1819 , edificò la villa in stile neoclassico e il vasto parco in stile romantico. In seguito alla morte della duchessa nel 1826, il parco subì molti cambiamenti da parte degli eredi fino a che, nel 1919, la Villa venne acquisita dallo Stato e destinata a sede museale per accogliere la collezione del duca di Martina.
Il Museo delle ceramiche duca di MartinaQuesto Museo uno fra i più bizzarri d'Italia e rispecchia in qualche modo quello che era un tempo la villa: un simbolo di regale sensualità. Il Museo delle ceramiche duca di Martina accoglie, nelle sue 24 sale, porcellane e maioliche di varie epoche e di tutte le pi importanti fabbriche del mondo, ma non solo. In vetrine speciali sono esibiti oggetti d'arte molto particolari: pietre dure, bastoni, avori, smalti, serrature, chiavi, casse per corredi da sposa e altro ancora. L'origine della formazione del Museo propriamente napoletana: fin dal Seicento le famiglie del patriziato erano in competizione per la raccolta di oggetti d'arte che dovevano trasformare le loro case in veri e propri musei. Proprio in base a questo tipo di abitudine, nella seconda met dell'Ottocento, Placido de Sangro duca di Martina, personaggio dalla vita più che stramba, cominci la sua attivit di collezionista. Gli oggetti d'arte esposti nel museo sono numerosissimi e sono distribuiti sui tre piani della villa. Al piano inferiore sono collocati gli oggetti cinesi, giapponesi e orientali in genere, al primo piano vi sono i vetri, le maioliche, gli avori, gli smalti, le pietre dure e le miniature, al secondo piano, rivolte al bellissimo panorama del golfo, sono situate le porcellane, da quelle di Meissen a quelle di Sevres, di Vienna, di Limoges, di Berlino, di Magonza e di Capodimonte. E' difficile stimare quale fra questi oggetti sia il pi prezioso; lo stesso duca oltre che seguire il suo gusto, si serviva, per fare gli acquisti, dei pareri di un gruppo di esperti d'arte. Ma probabilmente, tra le porcellane di Meissen che includono, oltre al vasellame, persino giochi di scacchi e flauti, possibile riscontrare i pezzi più pregiati come ad esempio un vaso di bronzo lavorato e dorato nel 1710. Hanno la loro importanza anche le porcellane di Sevres, i cui colori vanno dal giallo cromo al granato.
La tazza a forma di senoIl pezzo più insolito e originale di tutte le raccolte senz'altro una tazza, dalla forma curiosa, che apparteneva alla regina di Francia Maria Antonietta e faceva parte del servizio che si trovava a Versailles, nella casina del Trianon. La tazza, sostenuta da un tripode, ha la forma di un seno di donna. Dal punto di vista più tecnico invece, molto interessante la piccola brocca che proviene dalla famiglia fiorentina dei Medici. La data riportata sulla brocca, 1575, fa risalire a questo momento uno dei primi esperimenti di laboratorio per l'acquisizione della porcellana in Italia.
Il Parco per tuttiIl parco una spettacolare alternanza di sentieri e graziose aiuole, che indubbiamente aiutano ad accentuare quell'atmosfera romantica che questo spazio verde già possiede di suo. Per rendere ancora pi facilmente percepibile quest'atmosfera di altri tempi, Niccolini inser nel parco una serie di finte rovine, come statue ed elementi architettonici, in parte ancora esistenti, come il tempio in stile ionico situato al margine estremo del giardino a terrazza che offre, attraverso le sue bianche colonne, un meraviglioso panorama cittadino. Il teatrino della Verzura, invece, costituito da una doppia gradinata e da un ampio spazio centrale, lo sfizio dei bambini che qui si divertono a giocare e ad inscenare piccoli spettacoli. La Floridiana molto indicata per i più piccoli: passeggiando per i caratteristici vialetti del parco ci si imbatte di frequente nei passeggini dei bambini, portati qui dalle loro mamme per respirare un po' d'aria buona. Ma questo parco anche il luogo ideale per gli amanti che vogliono nascondersi da occhi indiscreti e per gli studenti che marinano la scuola e trascorrono la loro mattinata passeggiando fra gli alberi.
Informazioni pratiche per visitare la FloridianaOrario di apertura del Museo Duca di Martina: aperto tutti i giorni dalle 8:30 alle 14:00. Chiuso tutti i marted, il 1 gennaio e il 25 dicembre. Costo del biglietto: intero 2,50, ridotto 1,25 per i cittadini dell'UE tra i 18 e i 25 anni e per i docenti. Gratuito per i cittadini dell'UE sotto i 18 e sopra i 65 anni. L'ingresso al museo possibile solo con le guide alle ore 9:30, 11.00 e 12.30. Come arrivare al Museo: dal centro di Napoli possibile prendere la funicolare centrale fermata Piazza Fuga o la funicolare di Montesanto fermata via Morghen. Informazioni pratiche Villa Floridiana Orario di apertura: in estate, da giugno a settembre, ore 8:30-19:00, in inverno 8:30-16:00. L'ingresso gratuito. |
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