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Firenze, il Battistero di San Giovanni.
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L'interno del Battistero è caratterizzato dallo splendore dei mosaici che rivestono tutta la cupola e la volta della tribuna. Al centro del Battistero in origine c'era la fonte battesimale, abbellita da intarsi di marmo raffiguranti i segni dello Zodiaco.
Dalla fonte, alzando lo sguardo verso la cupola, si susseguono le immagini del Battesimo cristiano, il Giudizio Universale, il Cristo che domina i mosaici duecenteschi: sotto i suoi piedi avviene la resurrezione dei morti, alla sua destra vi sono le anime dei giusti accolti in cielo dai patriarchi biblici, mentre alla sua sinistra si trova l'inferno.
La cupola del Battistero presenta otto spicchi ed è rivestita da mosaico su fondo dorato. Tutto il lavoro di rivestimento della cupola fu un'impresa lunga e faticosa che durò dal 1270 fino agli inizi del 1300 e alla quale parteciparono importanti artisti locali. Sulla fascia superiore sono raffigurate le gerarchie angeliche, mentre su tre degli spicchi è raffigurato il Giudizio Universale, dominato dalla grande figura del Cristo: sotto i suoi piedi i morti che risorgono, alla sua destra i giusti accolti in cielo da Abramo, Isacco e Giacobbe e a sinistra l'inferno con i suoi diavoli. Nei registri orizzontali degli altri cinque spicchi della cupola sono raffigurate le storie della Genesi, di Giuseppe Ebreo, di Maria e di Cristo e le storie di San Giovanni Battista.
Realizzata da Andrea Pisano dal 1330 al 1336, la porta a sud è la più antica delle porte del Battistero, raffigurante la vita di San Giovanni Battista, titolare del Battistero e patrono di Firenze.
E' suddivisa in 28 formelle, le cui prime 20 narrano episodi della vita di San Giovanni e le altre 8, personificazioni delle tre virtù teologali e delle quattro virtù cardinali. Con questa opera lo scultore aggiornò la tipologia dei portali romanici inserendo nelle formelle quadrate, il cosiddetto "quadrilobo", ovvero delle cornici tipiche dell'arte gotica. Le immagini della porta sono raffigurate singolarmente o in gruppi, in modo che ogni composizione rappresenti un'opera a sé, da cui poi prendono forma altri personaggi. La curiosità: nelle colonne della porta sud sono scolpiti in bassorilievo, due rettangoli che rappresentano due misure di lunghezza in uso nel medioevo, il piede longobardo e quello fiorentino.
Anche la porta a nord realizzata fra il 1401 ed il 1424 da Lorenzo Ghiberti, è suddivisa in 28 formelle come quella del Pisano. Le prime 20 superiori narrano storie del Nuovo Testamento e scene della vita di Cristo, mentre le ultime due file mostrano i quattro evangelisti e quattro Dottori della Chiesa. La curiosità: per la realizzazione della porta su e di quella nord, il Ghiberti creò una vera e propria bottega di bronzisti, nella quale si formarono artisti come Donatello e Paolo Uccello. Per la realizzazione della porta nord già intorno all'anno 1000 esisteva nel battistero un orologio solare. Attraverso un foro praticato nella cupola, i raggi solari colpivano nel corso dell'anno i segni dello zodiaco su una lastra di marmo che era collocata presso la porta nord. La lastra fu quindi spostata in seguito al rifacimento del pavimento nel XIII secolo.
Dal 1425 al 1452 sempre il Ghiberti realizzò la porta est dell'edificio, nota a tutti come la "Porta del Paradiso", così definita da Michelangelo.
E' suddivisa in 10 riquadri rettangolari che occupano l'intero battente e che rappresentano scene dell'Antico Testamento, con le incorniciature ornate da tondi con teste di profeti. Dato che la porta fu danneggiata dall'alluvione del 1966, i suoi rilievi sono attualmente sostituiti da copie, mentre gli originali, restaurati, si possono ammirare nel Museo dell'Opera del Duomo. La curiosità: presso la "Porta del Paradiso" sono presenti due colonne in porfido, attualmente spezzate, che furono donate da Pisa come ringraziamento per l'aiuto che Firenze le aveva prestato contro Lucca nel 1117.
Celebri sono anche i gruppi scultorei in bronzo e marmo collocati sopra le tre porte e che illustrano le storie bibliche del battezzato: ad est si trova il gruppo con il battesimo di Gesù di Andrea Sansovino del 1502, con angelo aggiunto di Innocenzo Spinazzi del 1792; a nord c'è il gruppo con la predica del Battista, di Giovanni Francesco Rustici realizzato tra il 1506 e il 1511; a sud si trova infine, il gruppo bronzeo con San Giovanni, il suo carnefice e Salomè, di Vincenzo Danti del 1570. Inoltre sulla parete destra dell'abside si conserva il monumento funebre del vescovo Ranieri, costituito da un sarcofago con un'iscrizione del 1113 e a destra dell'abside, il monumento funebre dedicato a Baldassarre Cossa, l'antipapa Giovanni XXIII ed eseguito da Donatello e Michelozzo tra il 1421 e il 1427. Vi era esposta anche la Maddalena, scolpita da Donatello in legno, ma danneggiata nell'alluvione del 1966. Attualmente l'opera è esposta nel Museo dell'Opera del Duomo.
Il Battistero di Firenze è aperto tutti i giorni, dalle 12.00 alle 19.00. L'accesso è consentito fino a 30 minuti prima della chiusura.
La domenica è aperto dalle 8.30 alle 14.00
In occasione di "Le Piazze sotto la luna", sono previste aperture notturne da Giugno a Ottobre 2008, venerdì e sabato, dalle 19,00 alle 23,00. Costo del biglietto: il biglietto costa 3 €.
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