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Firenze, il Museo degli Uffizi
La più importante raccolta d'arte del mondoGli Uffizi di Firenze sono un'immensa raccolta di capolavori. Per dedicare a tutti la giusta attenzione ci vorrebbero diversi giorni. Quindi vi consigliamo, come per il Prado di Madrid e il Louvre di Parigi, di selezionare in anticipo le sale da visitare e quindi approfondire solo le opere che vi interessano di più. In questa pagina vi forniamo le informazioni fondamentali e un po' di storia della Galleria. Per conoscere in dettaglio le opere contenute nelle diverse sale, leggete le pagine.....
La storia degli Uffizi di FirenzeLa storia della Galleria degli Uffizi di Firenze è legata a Cosimo I dei Medici, che a soli 18 anni, nel 1537, divenne signore di quasi tutta la Toscana. Proprio in quel periodo, si dedicò ad un quartiere popolare affacciato sull’Arno, con l’intento di costruirvi un grandioso edificio, che doveva ospitare le principali magistrature dello stato e che da queste prese il nome di Uffizi (uffici). Per la sua realizzazione, Cosimo I chiamò il pittore e architetto Giorgio Vasari, che iniziò i lavori dell’edificio nel 1560, dopo il consistente aiuto delle Magistrature, che dovendo qui trovare la loro nuova collocazione, sostennero finanziariamente gran parte dell’opera. La struttura, realizzata in pietra forte e a forma di U, era costituita da un braccio lungo a est, che doveva incorporare anche l’antica chiesa fiorentina di San Pier Scheraggio, da un tratto breve sul fiume Arno e da un braccio corto ad ovest, dove gli Uffizi si sarebbero collegati con due costruzioni preesistenti, la Zecca Vecchia e la Loggia dei Lanzi. Il Vasari ideò un modulo architettonico, ripetuto per tutta la lunghezza dell'edificio, che prevedeva a pianterreno un portico e al primo piano, tre finestre, anche se nel 1565, quando già erano terminati gli “Uffizi Lunghi” e il tratto che si affacciava sul fiume, l’architetto decise di inserire delle grandi arcate per dare alla struttura una maggiore apertura.
Il Corridoio Vasariano degli UffiziSempre nello stesso anno, in occasione del matrimonio del figlio Francesco con Giovanna d'Austria, Cosimo I chiese al Vasari di realizzare un tratto soprelevato che mettesse in comunicazione Palazzo Vecchio con la nuova residenza da poco acquistata dalla famiglia, Palazzo Pitti. Si trattava di uno straordinario collegamento pensato soprattutto per consentirgli di muoversi in sicurezza, dalla residenza privata al palazzo del governo. Vasari in soli sei mesi costruì quello che oggi è noto come Corridoio Vasariano: un percorso che comincia da Palazzo Vecchio, supera con un ponte coperto Via della Ninna, percorre parte della galleria degli Uffizi, discende e fiancheggia sopra un portico, il fiume Arno e, dopo aver superato il Ponte Vecchio, prosegue nel quartiere d'Oltrarno e arriva nel giardino di Boboli fino nel Palazzo Pitti.
Vestibolo d'entrata degli UffiziL'ambiente è costituito da tre vestiboli: nel primo vi sono i busti in marmo e porfido dei Medici, da Francesco I a Gian Gastone, mentre, il vestibolo rettangolare comunicante col primo, è decorato nella volta da Giovanni da San Giovanni con “Capricci mitologici” e arricchito di busti antichi e moderni. Infine, nel Vestibolo ellittico si trovano statue romane, sarcofagi e rilievi antichi. La porta che immette nella Galleria, con ai lati due Cani molossi, è sormontata dal busto di Pietro Leopoldo.
Corridoio est degli UffiziI tre corridoi, corrispondenti ai tre corpi del palazzo, corrono lungo tutto il lato interno, hanno soffitti decorati e ampie vetrate e su di essi si aprono le sale. Oggi i corridoi ospitano la collezione di “statuaria antica”, iniziata da Lorenzo il Magnifico, ampliata successivamente da Cosimo I dopo il suo viaggio a Roma, quando scelse di destinare le statue a Palazzo Pitti e i busti a Palazzo Vecchio, e infine venne arricchita ancora all'epoca di Pietro Leopoldo di Lorena, con le opere di Villa Medici. Le sculture presenti nei corridoi sono di grande valore storico e culturale, poiché risalgono soprattutto all'epoca romana, con numerose copie di originali greci e talvolta restaurate dai grandi scultori del Rinascimento. Il primo corridoio è quello est, con soffitto decorato da grottesche risalenti al 1581 e una lunga serie di ritratti, come la cosiddetta “Gioviana”. Fra le opere più importanti qui conservate troviamo un “Ercole e Centauro”. Elenco delle sale e opere contenuteGli Uffizi sono in continuo cambiamento. Le opere non hanno una collocazione fissa, perché sono spostate in ragione delle esigenze di pulizia, restauro e così via. Quella che vi proponiamo è la divisione che troverete ma con l'avvertenza che potrebbero esserci dei cambiamenti.
Sala 1- Archeologica Sala 2 - del Duecento e di Giotto Sala 3 - del Trecento senese Sala 4 - del Trecento fiorentino Sala 5 e 6 - del Gotico internazionale Sala 7 - del primo Rinascimento Sala 8 - dei Lippi Sala 9 - dei Pollaiolo Sala da 10 a 14 - del Botticelli Sala 15 - di Leonardo Sala 16 - delle carte geografiche Sala 17 - Stanzino delle matematiche La Tribuna Sala 19 - del Perugino e di Signorelli Sala 20 - di Dürer Sala 21 - del Giambellino e di Giorgione Sala 22 - dei Fiamminghi e Tedeschi del Rinascimento Sala 23 - di Mantegna e di Correggio Sala 24 - Gabinetto delle miniature Corridoio ovest Sala 25 - di Michelangelo e dei fiorentini Sala 26 - di Raffaello e di Andrea del Sarto Sala 27 - del Pontormo e del Rosso Fiorentino Sala 28 - di Tiziano e di Sebastiano del Piombo Sala 29 - del Dosso e Parmigianino Sala 30 - Gabinetto degli Emiliani del Cinquecento Sala 31 - del Veronese Sala 32 - del Bassano e di Tintoretto Sala 33 - Corridoio del Cinquecento Sala 34 - della pittura lombarda Sala 35 - del Barocci e della Controriforma Toscana Sala 42 - della Niobe Sala 43 - del Seicento italiano ed europeo Sala del Caravaggio Sala 44 - di Rembrandt e dei Fiamminghi del Seicento Sala 45 - del Settecento Italiano ed europeo Gabinetto dei disegni e delle stampe Informazioni per la visitaOrario di visitaDa martedì a domenica, ore 8,15-18,50 Chiusura: tutti i lunedì, Capodanno, 1° maggio, Natale. Costo del biglietto: € 6,50 Biglietto ridotto: € 3,25 Biglietto gratuito Avvertenza: Le sale di Galleria eventualmente chiuse vengono segnalate di giorno in giorno sia alla biglietteria che lungo il percorso di attesa. Non sempre le chiusure sono prevedibili anticipatamente, giacchè spesso sono dovute a improvvise carenze del personale di custodia o a motivi di carattere tecnico. Di conseguenza, chi comprasse il biglietto qualche giorno prima della visita, potrebbe trovare alcuni ambienti non disponibili. |
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