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Firenze, Palazzo Vecchio-Le saleLe sale di Palazzo Vecchio
La Camera d'Arme Questa camera fu costruita nel 1312 e utilizzata nell’antichità, come deposito di armi e munizioni, mentre oggi ospita mostre ed altri eventi speciali. È l'unico ambiente di Palazzo Vecchio a conservare ancora la sua struttura primitiva.
Secondo cortile Il secondo cortile è conosciuto anche come Cortile della Dogana, dal nome degli uffici della dogana che qui si trovavano. Oggi nel cortile sono collocati la biglietteria del museo e la libreria, mentre si conservano ancora, sulla parete sinistra, i “tre stemmi in pietra dei Capitani del popolo” e la “banderuola” originaria della torre, che fu posta in cima nel 1493, ma poi sostituita da una copia. Fra il primo ed il secondo cortile si trova l'imponente scalone del Vasari che porta al Salone dei Cinquecento.
L'interno di Palazzo VecchioMuseo Salone dei Cinquecento Il salone dei Cinquecento è uno dei più grandi e preziosi saloni d’Italia e si trova al primo piano di Palazzo Vecchio. Fu costruito nel 1494 da Simone del Pollaiolo e si chiama così poiché il Savonarola lo volle come sede del Consiglio maggiore, composto appunto da 500 membri. Successivamente la sala fu ampliata dal Vasari, con la perdita purtroppo, di due famosi dipinti, “La battaglia di Anghiari” di Leonardo da Vinci e “La battaglia di Cascina” di Michelangelo. Sulle pareti furono comunque realizzati splendidi affreschi, ancora presenti oggi, che descrivono le battaglie ed i successi militari di Firenze su Pisa e Siena, come: “La presa di Siena”; “ La conquista di Porto Ercole”; “La vittoria di Cosimo I a Marciano in val di Chiana”; “La sconfitta dei pisani alla torre di san Vincenzo”; “Massimiliano d'Austria tenta la conquista di Livorno”; “Pisa attaccata dalle truppe fiorentine”. Il soffitto è realizzato con 39 pannelli costruiti e dipinti dal Vasari e rappresentanti "Importanti episodi della vita di Cosimo I", “i quartieri della città” e al centro la "Scena di glorificazione come gran duca di Firenze e di Toscana". Invece, sul lato nord c'è il livello rialzato chiamato “L'udienza” e costruito da Baccio Bandinelli per ricevere cittadini ed ambasciatori. Lungo le pareti, spiccano anche le sei statue che rappresentano “le Fatiche di Ercole”, opera di Vincenzo de' Rossi.
Studiolo di Francesco I Lo Studiolo di Francesco I de' Medici è una piccola stanzetta senza finestre, realizzata alla fine della sala. Fu progettata da Vasari e realizzata in stile manieristico, con le pareti e le volte completamente coperte da stucchi, sculture e dipinti.
Quartieri monumentali Sempre al primo piano ci sono anche altre stanze chiamate i "Quartieri monumentali", oggi aperte ai turisti e decorate all’interno con affreschi rivolti alla celebrazione della famiglia Medici, come quelli nel quartiere di “Leone X”, riguardanti la genealogia di questa famiglia e realizzati da Vasari, Giovanni Stradano e Marco da Faenza.
Sala di Leone X La Sala di Leone X, dedicata al papa figlio di Lorenzo il Magnifico, riporta sul soffitto un meraviglioso dipinto della “Presa di Milano da parte dei francesi”, mentre sulle pareti sono dipinte delle scene della città, come '”l’Ingresso trionfale di Leone X a Firenze”.
Sala di Cosimo il Vecchio La Sala di Cosimo il Vecchio presenta al centro del soffitto “Il ritorno di Cosimo dall'esilio con i figli Piero e Giovanni”, mentre le edicole ai lati, eseguite da Ammannati, sono decorate da episodi della vita di Cosimo.
Sala di Lorenzo il Magnifico Anche la sala di Lorenzo il Magnifico prosegue il ciclo di affreschi celebrante la famiglia Medici. Nel soffitto, infatti, è dipinto “Lorenzo il Magnifico che riceve l'omaggio degli ambasciatori”.
Sala di Cosimo I Questa sala è così chiamata perché al centro del soffitto, si trova il “Trionfo di Cosimo I a Montemurlo” e altre opere che ritraggono i momenti principali della vita del principe.
Sala di Giovanni dalle Bande Nere Subito dopo la Sala di Cosimo I si trova quella dedicata a Giovanni dalle Bande Nere, padre di Cosimo. Al centro del soffitto, il soggetto è dipinto mentre passa a nuoto il Po e l'Adda con l'esercito. Ai lati, invece, da sinistra, si trovano: “Giovanni difende il Ponte Rozzo sul Ticino”; “Ritratto di Maria Salviati”; “Giovanni dalle Bande Nere uccide un cavaliere spagnolo”; “Ritratto di Giovanni di Pierfrancesco de' Medici”; “Presa di Caravaggio”; “Ritratto di Cosimo I de' Medici da giovane”; “Battaglia di San Secondo”.
Scrittoio Lo scrittoio è una piccola sala attigua a quella di Cosimo I, che nell’antichità era ricca di armadi e scrittoi. Il suo soffitto è decorato con “Cesare che scrive i Commentarii”, mentre il pavimento intarsiato è ancora quello originale.
Informazioni per la visitaGiorni di chiusura: Orario di apertura: 9.00-19.00 9.00-14.00 Giovedì e giorni festivi infrasettimanali Costo del biglietto: € 6,00 Intero € 4,50 Ridotto giovani 18-25 e anziani oltre 65 anni € 2,00 Ridotto ragazzi 3-17 anni e scolaresche con prenotazione € 14,00 Famiglia (4 persone) € 16,00 Famiglia (5 persone) |
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