Sei qui > Viaggero > Italia > Veneto > Venezia > Isole di Venezia > Burano |
|
Ricerca con Google |
Venezia, l'isola di BuranoL'isola dei merlettiBurano prende il nome dalla "Porta Boreana", che si trova a Nord-Est dell'isola, da dove soffia il freddo vento di "bora". Alcune teorie sulla fondazione di Burano sostengono che in origine la città non fosse ubicata dove la si trova adesso ma fosse molto più vicina al mare e che fu abbandonata a causa dei forti venti che vi soffiavano. Altre teorie invece evidenziano che l'isola sia sempre stata dove si trova adesso e che grazie ai forti venti, l'isola non abbia mai avuto problemi con la malaria. Il centro abitato dell'isola, oggi come alla sua fondazione, si divide in in cinque frazioni collegate da ponti: San Martino Destro, San Martino Sinistro, San Mauro, Giudecca e Terranova che sono separate tra loro dai rispettivi canali: Rio Ponticello, Rio Zuecca e Rio Terranova.
Come arrivare a BuranoPer arrivare a Burano è possibile utilizzare i mezzi pubblici dell'ACTV, partendo da Venezia, Treporti, Punta Sabbioni. Venezia Fondamente Nuove-Burano: la prima partenza è alle 4.20, le successive ai minuti 10 e 40 di ogni ora fino all'ultima che parte alle 23.20. La durata del percorso è di 40 minuti. Ferma anche nelle isole di Murano e Mazzorbo. Burano-Venezia Fondamente Nuove: la prima partenza è alle 5.00, le successive ai minuti 26 e 56 di ogni ora fino all'ultima che parte alle 0.09 Punta Sabbioni-Burano: la prima partenza è alle 7.56, le successive ai minuti 56 di ogni ora, fino all'ultima che parte alle 23.41 Burano-Punta Sabbioni: la prima partenza è alle 6.22, le successive ai minuti 22 di ogni ora, 20.22, 21.52, 22.37, fino all'ultima che parte alle 23.37. Il percorso dura circa 30 minuti e non effettua fermate intermedie. Burano-Torcello: la prima partenza è alle 7.00, le successive sempre all'ora e alla mezz'ora, 19.30, 20.00, fino alle 20.30 Torcello-Burano: la prima partenza è alle 6.45, le successive sempre ai minuti 15 e 45 di ogni ora, fino alle 20.15. Il percorso dura 5 minuti e non effettua fermate intermedie. Potrebbero essere variazioni nei giorni festivi o nel corso del tempo.
Un giro per BuranoLe casette variopinte sono uno dei caratteri distintivi dell'isola di Burano. La leggenda vuole che in passato i pescatori avessero colorato le loro case per differenziarle le une dalle altre e poter riconoscere la propria anche da lontano, ritornando dal mare dopo la pesca. Burano è un'isola molto tranquilla che si visita in un giorno e che colpisce per la serenità e i colori del suo paesaggio. Quando si giunge sull'isola con il vaporetto, si viene accolti dalla statua di Remigio Barbaro, artista di Burano. Proseguendo per la strada principale si giunge alla piazza dell'isola, la Piazza Galuppi con i suoi negozi dove si può osservare la lavorazione del merletto, attività per la quale Burano è conosciuta in tutto il mondo. Qui intorno è possibile trovare le tipiche trattorie buranelle, dove si può apprezzare dell'ottimo pesce fresco o uno dei dolci tipici dell'isola come la "Bussolà", a base di farina, burro e uova fresche. In Piazza Galuppi è situata la Chiesa di San Martino Vescovo dove è custodito un quadro di Gian Battista Tiepolo. In questa piazza si trovano le più importanti strutture dell'isola quali il Palazzo del Municipio, la Cappella di Santa Barbara, il pozzo in pietra d'Istria e il bellissimo Museo del Merletto. Procedendo tra le caratteristiche strade di Burano ci si imbatte nella "Casa di Bepi", una costruzione variopinta che attira l'attenzione del turista.
Il Museo del MerlettoIl Museo del Merletto appartiene dal 1995 al complesso dei Musei Civici Veneziani ed ha sede nella Scuola dei Merletti di Burano, fondata dalla Contessa Marcello nel 1872. Sin dal 1978 inizia un'attenta ricerca per riscoprire e valorizzare l'arte tanto cara all'isola di Burano. Dal ricco archivio della Scuola vengono catalogati disegni e documenti che costituiscono la base del Museo. Oggi sono oltre cento i preziosissimi esemplari esposti, con testimonianze databili sino al XVI Secolo. Tutt'ora è possibile assistere alla lavorazione a mano da parte delle merlettaie che, tutte le mattine, si recano al Museo per dare la possibilità ai turisti di osservare da vicino la loro tecnica. Il Museo del Merletto è chiuso dal 6 febbraio al 1 novembre 2008 per lavori.
Burano, terra di leggendeLa leggenda riguardante i Santi Patroni dell'Isola testimonia una certa "guerra fredda" tra le isole di Venezia. Intorno all'anno Mille giunse sulle rive di Burano una cassa di pietra galleggiante. Si racconta che provenisse da Magonza e che neanche gli uomini più forti dell'isola riuscirono a portarla sulla terra ferma. Riuscirono nell'impresa quattro bambini, con la forza della loro innocenza. All'interno della cassa furono trovati i corpi i S. Albano, S. Domenico e S. Orso e un barilotto di vino detto anche il "Bottazzo di S. Albano". Fu così che i tre Santi, assieme a Santa Barbara divennero i protettori dell'isola. La leggenda racconta che il ritrovamento delle reliquie scatenò un' invidia senza precedenti negli abitanti di Murano, che rubarono il "Bottazzo di S. Albano", ritenendolo miracoloso. Oggi la bottiglia di vino è custodita nella Chiesa di San Donato a Murano. Un'altra leggenda raccontata sull'isola riguarda la reliquia di Sant'Albano. Tale reliquia, costituita da un braccio in oro, fu fusa durante la peste per far fronte alle spese derivanti dal flagello e sostituita da un braccio in rame che, nel tempo, si è scurito. Fu per questo chiamato "il braccio di pegola", termine con cui i veneziani e i muranesi, schernivano gli abitanti dell'isola. C'è però un'altra versione della leggenda che vede la figura di un gioielliere sbarcato sull'isola, chiedere agli abitanti dell'isola di fondere tutto l'oro di Burano per costruire un braccio con il prezioso minerale in onore di Sant'Albano. I cittadini, molto devoti, acconsentirono subito. Ma una volta giunta l'estate i buranesi si accorsero di una clamorosa truffa perpetuata ai loro danni: dal braccio in oro iniziò a fuoriuscire una sostanza scura, confermando che la reliquia non era in oro massiccio, ma riempito di pesce. Il gioielliere fece perdere le proprie tracce, e gli abitanti di Burano divennero lo zimbello degli isolani.
Leggenda del Merletto di BuranoLa lavorazione del Merletto è una delle attività più in uso sull'isola. La leggenda racconta di un pescatore promesso sposo che riuscì a resistere al richiamo delle sirene. La regina delle sirene, rimasta impressionata dalla fedeltà dell'uomo gli regalo un velo nuziale fatto con la schiuma del mare. Quando la sposa indossò il velo, la sua bellezza era tale che tutte le donne dell'isola, invidiose del dono fatto al marito dalle sirene, provarono ad imitarlo utilizzando ago e filo. Fu così che sull'isola iniziò la tradizionale lavorazione del Mereltto. |
Nasce Viaggero.it La guida turistica scritta da reporter di viaggio professionisti. ITALIA
SPAGNA
FRANCIA
GRECIA
Altre destinazioni
|
Contatti - © 2005-2008 Scrittura.org -
Tutti i contenuti di questo sito sono proprietà letteraria riservata
e protetti dal diritto di autore. Per le condizioni di utilizzo leggete questa
pagina.
Credits: Grafici